domenica 6 novembre 2011


di Giovanni Bortoli







Sperate!
Sperate in un domani migliore,
nella virtù trionfante,
nel buon senso che prevale,
nella coscienza che ci desta,
nella volontà di creare un mondo più bello,
nella speranza che ritorna.

Perchè sperare è carezzare,
è concepire il bene,
è cullare,
è infondere fiducia,
è nutrire, è pascere,è  rinverdire,
è dare forza,
sperare è creare!

Che la speranza sia con voi.
 
                                                              KEMPIS






di Giovanni Bortoli





Ti conosco Signore, Dio dei Santi!
Tu eri prima che ogni cosa fosse,
Tu sei ciò che sopravvive, perchè sei Colui che E'.

Tutto Tu sei:
Uno dai mille volti.
Sei il raro gesto pietoso del sanguinario e il dubbio maligno dell'illuminato
Sei la naturale provvida difesa e l'esterna maligna infiltrazione.
Sei l'endogena forza che edifica e l'erosione che leviga.
Sei oltre ogni umana parola,
Ogni umano congetturare che muta nel tempo e nello spazio, perchè sei L'IMMUTABILE
 
Sì, Ti conosco, Signore!
Tu sei l'Anziano degli Anziani.
Tu eri prima che ogni cosa fosse,
Tu sei ciò che sopravvive, perchè sei COLUI CHE E'.
                                                                                                                        KEMPIS




di Giovanni Bortoli

A CHI SI AVVICINA AGLI STUDI SPIRITUALI

In nome dell'Uno che nei cicli generatori prende l'universo stesso come sua forma, in nome della vita unica che respira in tutto l'universo, che si limita e manifesta nelle forme, in nome dell'irrefrenabile e incessante evolversi di ogni vita, possiate riconoscere l'illusione delle forme, possiate riconoscere la radice di ogni vita animatrice, possiate riconoscere l'unità spirituale dell'universo acciocchè possiate essere consapevolmente Uno col Padre. Amen

Questa è la fonte preziosa di quell'acqua che disseta, casta per purificare, forte per trascinare, umile per esaltare.Se sei venuto per bere attingi di quest'acqua si rara nel deserto, se non hai sete fatti da una parte e cedi il posto.
Quest'acqua è aurea, ma è più preziosa ancora dell'oro; conservala dunque gelosamente e non sprecarla perchè la via è lunga e solatia. Odi il dolce rumore dello zampillo, ma non esserne incantato, non sia per te come sirena per il navigante. Guarda come cristallina è la polla: puoi specchiarti e acconciarti l'abito,ma non essere novello Narciso; immergi il tuo corpo nella freschezza di quest'acqua, ma sii pronto ad uscirne come se fosse sterco.
Eppure essa è preziosa più ancora del cibo nella carestia; prendi nell'abbondanza per non essere povero nella carestia, e bada di non barattare l'oro per l'orpello.
Leggi e intendi che cosa è scritto con caratteri di fuoco sulla fonte: "La voce risuona,ma il tuo orecchio non l'ascolta; la mano scrive sulla sabbia del deserto, ma se attendi domani il vento avrà tutto cancellato e non potrai più leggere; la meteora attraversa Il cielo, alza su la testa subito se vuoi vederla: fra pochi istanti sarà consumata nel suo stesso fulgore. ".
Le Sue mani sono protese nell'aiuto innumerevoli volte, perchè immensa è la sua pazienza poi, improvvisamente si ritraggono. Allora ascolterai, ma sarà silenzio; cercherai di vedere,ma la sabbia sarà muta ed Il cielo buio, nè il pianto,nè la tua grande disperazione potranno richiamare l'occasione perduta.
                                                                                                                                                             KEMPIS
 
Vieni con la luce e ti sarà data la chiave che farà conoscere a te, anziano. l'anziano degli anziani, l'anziano dei giorni, l'inconoscibile
Se giusta è la tua vittoria piano sarà il tuo sentiero ed I divini attributi forza saranno in te.
Tale è la legge dal principio alla fine. Di poi il grande riposo, riposo che ci estende a tutto il creato, il riposo del Redentore
                                                                                                                                                              KEMPIS







CAPIRE LA VITA
Tu avrai capito la vita non quando tu farai il tuo dovere in mezzo agli uomini, ma quando lo farai nella solitudine .
Non quando, pur raggiunta la notorietà, potrai avere una condotta esemplare agli occhi degli uomini ma quando l'avrai e nessuno lo saprà, neppure te stesso.
Non quando tu farai il bene e ne vedrai gli effetti, ma quando lo farai e non ti interesserà avere gratitudine, nè conoscere l'esito del tuo operato.
Non quando tu potrai aiutare efficacemente e disinteressatamente, ma quando aiuterai pur sapendo che Il tuo aiuto a nessuno serve, neppure a te stesso
Non quando tu ti sentirai responsabile di tutto ciò che fanno I tuoi simili, ma quando conserverai intatto il senso della tua responsabilità pur sapendo d'essere l'unica uomo al mondo.
Non quando tu avrai compreso che tutti gli esseri hanno gli stessi tuoi diritti, ma quando tratterai l'essere più umile della terra come se fosse colui che ha nelle sue mani le tue sorti. 
Non quando tu amerai i tuoi simili, ma quando tu stesso sarai i tuoi simili e l'amore.








Giovanni Bortoli


“.... tu avrai capito la vita non quando tu farai il tuo dovere in mezzo  agli uomini, ma quando lo farai nella solitudine.
Non quando, pur raggiunta la notorietà, potrai avere una condotta esemplare agli occhi degli uomini, ma quando l'avrai e nessuno lo saprà, neppure te stesso.
Non quando tu farai il bene e ne vedrai gli effetti, ma quando lo farai e  non ti interesserà avere gratitudine, nè conoscere l'esito del tuo operato.
Non quando tu potrai aiutare efficacemente e disinteressatamente, ma  quando aiuterai pur sapendo che il tuo aiuto a nessuno serve, neppure  a te stesso.
Non quando tu ti sentirai responsabile di tutto ciò che fanno i tuoi simili, ma quando conserverai intatto il senso della tua responsabilità, pur sapendo d'essere l'unico uomo al mondo.
Non quando tu avrai compreso che tutti gli esseri hanno gli stessi tuoi  diritti, ma quando tratterai l’essere più umile della terra come se fosse  Colui che ha nelle Sue mani le tue sorti.
Non quando tu amerai i tuoi simili, ma quando tu stesso sarai i tuoi simili e l'amore"


Vivere un momento SACRO nell'UNO






Come è bello imparare, provare, comprendere.
La nostra vita "scorre" e noi non ce ne accorgiamo se non perchè "invecchiamo".
E così si va avanti, senza chiedersi, senza approfondire.
Ma se ci fermiamo e pensiamo allora scopriamo. Basta poco.

E' il caso di questo video, estratto dal film Waking Life.
Provare a vivere un momento nella consapevolezza che è sacro quindi ricco di frequenze, sentimenti, emozioni.

Ma la cosa che più dobbiamo sperimentare è viverlo con il prossimo.
Con un amico, un amica, la moglie, chi si vuole, l'importante è farlo profondamente, consapevolmente, con un'altra persona.
Per così entrare con essa in quella "frequenza vibratoria" che è propria della nostra coscienza, che raggiunge l'unione con l'altro e così oltrepassa il velo di Maya.
Diventare un Uno con il prossimo, e scambiare questa consapevolezza attraverso vibrazioni.



Terzo Occhio

 di Giovanni Bortoli


Terzo Occhio

Se per un'ora al giorno fissi una fiamma e pratichi questa tecnica per alcuni mesi, il tuo terzo occhio inizia a funzionare alla perfezione. Diventi più attento, più luminoso.
Rajneesh (Osho)

Se dunque il tuo occhio è singolo, tutto il tuo corpo sarà illuminato.
Matteo, 6, 22

Lo spazio tra i nostri due occhi (terzo occhio) non è uno spazio delimitato nel vostro corpo fisico. E' lo spazio infinito che è penetrato in voi. Una volta che questo spazio venga conosciuto, non sarete più la stessa persona.
Rajneesh (Osho)

Una via rapida e sicura che porta all'infinito è quella di tenere la propria attenzione fissa nel centro della Coscienza Cristica fra le sopracciglia.
Paramahansa Yogananda

Non si può veder l'anima mentre si gode degli oggetti dei sensi o si agisce mossi dall'attaccamento alle passioni, all'ignoranza o alla purezza. Solo coloro che hanno l'occhio della saggezza vedono.
Bhagavad Gita 15:10